ATTIVITÀ- metodo di lavoro
Allenamento per dimagrire
Allenamento per dimagrire e tonificare
L’ allenamento per dimagrire è efficace quando provoca la perdita di grasso senza intaccare il tono muscolare
Molte persone sono convinte che per dimagrire basti soltanto perdere peso sulla bilancia, purtroppo non sempre è così: un calo di peso sulla bilancia non corrisponde sempre ad una reale perdita di grasso, soprattutto quando si verifica in poco tempo, ad esempio a causa di diete drastiche o di un’improvvisa ed eccessiva ripresa degli allenamenti. In questi casi, per prima cosa, variano l’acqua e la massa muscolare, non la massa grassa.
Perdere peso in maniera efficace invece vuol dire diminuire la massa grassa senza perdere massa muscolare e acqua. Se non si rispetta questa regola, la naturale conseguenza di una perdita di peso derivante dal calo di massa muscolare e acqua sarà un rallentamento del metabolismo, che porterà a sua volta al “blocco del peso” dopo un’iniziale calo delle prime settimane. Va anche detto che, una volta rallentato il metabolismo, i chili di grasso si riprenderanno con una facilità estrema mentre sarà difficile riconquistare i chili di massa muscolare persi senza un piano di allenamento specifico per tale scopo.
Esercizi per aumentare massa muscolare
L’aumento della massa muscolare è da sempre uno dei servizi più richiesti al Personal Trainer. Eppure il web contiene una mole talmente ingente di informazioni e schede di allenamento preimpostate che chiunque potrebbe farsi una cultura sull’ argomento evitando di rivolgersi al Personal Trainer. Inoltre, nella maggior parte delle palestre, è presente la figura dell’istruttore di sala pesi che ha le competenze per preparare una scheda di allenamento per la massa muscolare. Nonostante ciò le persone, spesso insoddisfatte dei risultati ottenuti, si rivolgono al Personal Trainer dopo mesi o anni passati a seguire programmi o metodi che non hanno dato i risultati sperati. Perché c’è bisogno del Personal Trainer per aumentare la massa muscolare? Il problema dei comuni programmi di allenamento per l’aumento della massa muscolare sta nella mancanza di specificità! Le schede di allenamento presenti sul web, non potendo essere preparate sulla base di una valutazione iniziale della persona, sono caratterizzate da schemi preimpostati che non tengono conto della caratteristiche personali di ognuno. Pertanto una scheda presa da internet potrà risultare troppo blanda per il soggetto esperto o troppo pesante per il principiante, con il rischio per quest’ultimo di incappare in infortuni articolari o muscolo/tendinei.
Ginnastica posturale 
Per postura s’intende la posizione del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i segmenti scheletrici, la cui funzione è di mantenere l’equilibrio sia in condizioni statiche sia dinamiche. Essa si esprime con variazioni del tono muscolare come risposta a stimoli provenienti da recettori specifici. La ginnastica posturale rappresenta l’intervento sull’apparato muscolo-scheletrico: lo scopo è di ridurre o eliminare il dolore, prevenire le ricadute, educare il paziente al corretto uso della schiena e a prendere coscienza della propria postura. Il paziente deve essere quindi parte attiva del lavoro, deve imparare ad “ascoltare” la propria postura e soprattutto riuscire a padroneggiare le tecniche di ginnastica posturale e saperle riprodurle nel tempo allo scopo di prevenire eventuali recidive.
Il trattamento della colonna vertebrale ha bisogno di un approccio globale al paziente, perché una postura alterata non è altro che una risultante di squilibri provenienti da diversi punti del corpo e spesso la causa del problema non è localizzata dove si manifesta il dolore. Per comprendere a pieno questo concetto è necessario conoscere i meccanismi che governano la postura.
Stretching e mobilità articolare 
L’importanza dello stretching può essere compresa se si pensa al muscolo come ad un elastico che si allunga e si accorcia: più si allungherà più ritornerà con forza nella posizione di partenza. Lo stesso principio vale per i muscoli: maggiore sarà la loro flessibilità e maggiore sarà la forza che riusciranno ad esprimere Questo è solo uno dei tanti benefici apportati dalla pratica costante di esercizi di stretching. Benefici dello stretching: •Aumenta la flessibilità e l‘elasticità di muscoli e tendini •Riduce la tensione muscolare •Migliora l’escursione articolare e di conseguenza la capacità di movimento •Previene da traumi muscolari e tendinei •Rallenta la calcificazione del tessuto connettivo •Migliora la circolazione sanguigna •Favorisce la coordinazione nei movimenti •Migliora la consapevolezza del proprio corpo •Riduce lo stress Diversi sono i metodi di stretching utilizzati, ognuno dei quali ha delle proprie caratteristiche esecutive: balistico, dinamico, statico, statico attivo, PNF, CRAC, CRS, Stretching globale de compensato. Qualunque sia il metodo utilizzato, è importante ricordare che durante gli esercizi la respirazione deve essere naturale e rilassata. Una corretta respirazione permette di alleviare lo stato di tensione, quindi ai muscoli di rilasciarsi con più facilità. E’ consigliabile inoltre effettuare un adeguato riscaldamento generale prima dello stretching.
Allenamento funzionale 
Per allenamento funzionale si intende un allenamento finalizzato a migliorare il movimento, non il singolo muscolo. Gli esercizi funzionali sono quindi caratterizzati da movimenti globali che sfruttano catene cinetiche, coinvolgono più articolazioni, simulano o sono uguali alla struttura dei comuni gesti quotidiani o del movimento di gara, stimolano la propriocettivita’ e il controllo del corpo, stimolano l’attività del core (cintura addominale e muscolare dell’anca). Si sviluppano attraverso movimenti che interessano più articolazioni e più assi di movimento. Il concetto sul quale si basa è la trasferibilità, cioè l’apprendimento di un gesto motorio che puo’ essere utilizzato nella vita di tutti i giorni. La riattivazione ed il potenziamento muscolare assumono quindi una nuova importanza passando dal fine prettamente estetico a quello salutistico globale. Essere funzionali vuol dire essere forti, coordinati, flessibili e agili. Non solo, la capacità di creare e svolgere un allenamento funzionale sta nel saper differenziare tale allenamento creando sempre nuove esperienze motorie capaci di stimolare la persona ad acquisire uno schema corporeo e motorio sempre più pronto ed efficace.
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